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MessaggioInviato: 23 luglio 2008, 13:08 
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logan7 ha scritto:
è la peggior battuta di sempre


Ma contiene una grande verità... :P


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MessaggioInviato: 15 aprile 2009, 11:35 
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tempo fa, ( 4 maggio '07) fa avevo scritto sul mio blog un post sulla (non ) convenienza economica della guerra in iraq.

Era fatto molto artigianalmente, in modo intuitivo, per cui non assicuro niente

i link da dove prendo i dati sono nel post originale.
http://icarodelleidee.blogspot.com/2007 ... nella.html

---
Sulla convenienza economica USA nella guerra in Iraq
ovvero come ti smonto gli anti-americani.

Quante volte avete sentito " Gli Stati Uniti hanno fatto la guerra per il petrolio, non è ovvio?, per cosa altrimenti.? "
Troppe, lo so.
Da che ragionamento logico partivano?
vediamo di schematizzarlo.
Iraq =petrolio; fabbisogno USA = petrolio + USA cattivi = guerra USA-Iraq

grosso modo il ragionamento è quello, non voglio spiegare i motivi della guerra in Iraq(magari lo farò prossimamente), voglio vedere se conviene agli USA la guerra in Iraq. Questi dati sono il frutto di una breve ricerca, non voglio dargli una valenza scientifica, ma credo che sia interessante ragionarci su.

Le esportazioni irachene sono (per eccesso) 24,83 miliardi di dollari,

l'83.9% è petrolio,

gli USA sono partners nelle esportazioni per il 54% , per le importazioni il 7,4%

quindi calcolando il 54% (83,9% di 24,83) = 11, 25 miliardi di dollari di esportazioni di petrolio negli USA.

Vediamo le spese,
il costo quotidiano, secondo peace link che riporta dati del 2004 è 177 milioni di dollari al giorno,

177 milioni * 365 = 64 miliardi di dollari l'anno.

Ma consideriamo i dati più recenti, del 2006 tratti dal sito Pagine di difesa

la guerra in Iraq costa attualmente agli Usa 4,5 miliardi di dollari al mese in spese militari correnti, esclusi gli approvvigionamenti di nuovi sistemi d’arma ed equipaggiamenti. Lynch ha detto che la guerra è costata finora 173 miliardi di dollari.

4.5 * 12 (mesi ) = 54 miliardi di dollari l'anno, +

Il costo della guerra, quella durata un mese , sarebbe 79 miliardi di dollari, ma non ho trovato fonti che ritengo attendibili.

Considerando poi che:
21 aprile 2003, Washington – Gli Stati Uniti hanno già speso circa 600 milioni di dollari per l’assistenza umanitaria e la ricostruzione dell’Iraq, ha dichiarato Andrew Natsios, Amministratore dell’Agenzia americana per lo Sviluppo Internazionale (USAID)

e finora sono stati stanziati 18,4 miliardi in aiuti.

L' Iraq Relief and Reconstruction Fund (IRRF) stabilito dal Congresso USA il 6 Novembre 2003 ha stanziato 18,4 miliardi di dollari per la ricostruzione delle infrastrutture dannegiate da anni di sanzioni e dalla guerra.

Qui la tabella con le specifiche

Qui il PDF delle realizzazioni USA in Iraq

e considerato anche che,

Il petrolio importato lo scorso anno dai paesi arabi OPEC è calato dal 47% dell’80 al 25% del totale.
Nuovi grandi fornitori sono apparsi sul mercato. La Russia produce 10 milioni di barili di petrolio il giorno e n’esporta fra i 4. e i 5 milioni. Il Venezuela da solo copre il 12% dell’import americano

Dov'è tutta questa convenienza economica?


Non ci sono più i capitalisti di una volta...
---

Che ne pensate?


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MessaggioInviato: 15 aprile 2009, 11:56 
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Iscritto il: 6 settembre 2007, 15:50
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Django ha scritto:
Dov'è tutta questa convenienza economica?

Non ci sono più i capitalisti di una volta...
---

Che ne pensate?


Che è quello che ho sempre detto.

Non dico che la scelta della guerra dell'Iraq -col senno di poi- sia stata azzeccata.
Dico che il ragionamento strategico sottostante era un po' più sofisticato di quel che vogliono far passare i dietrologi e i pacifiNti nostrani.

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MessaggioInviato: 15 aprile 2009, 22:16 
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Conoscendo il complottista medio, la giustificazione più probabile sarà:

"Gli USA, in generale, non avranno guadagnato, ma chi vende/acquista/commercia con il petrolio si. Ed anche chi ha ricevuto gli appalti per la ricostruzione, ci ha guadagnato senz'altro. Ed anche chi costruisce/commercia/vende armi
Perciò chi voleva guadagnare dalla guerra, ha fatto in modo che la guerra scoppiasse.
"

Al che io risponderei:
" Ok, a luglio il petrolio costava sui 200 $ al barile, e quindi i Paesi Opec sono i veri artefici del complotto.
Ora il petrolio costa sui 40-50 $, quindi ora i Paesi Opec non sono più gli organizzatori del complotto: perciò la reale identità dell'organizzatore del complotto, varia a seconda dell'anno. Come le stagioni.
Se però ci si ricorda che prima della prima guerra del golfo, il prezzo era sui 10-20 % al barile, non si può non confermare che l'Opec è responsabile della prima guerra del Golfo.
"

Però occorre ricordare chi sono i veri Padroni del Mondo.
Di conseguenza la guerra che ci sono state, che ci sono e che ci saranno, sono da addebitarsi esclusivamente a loro: infatti gli USA stanno o ubbidendo ai Rettiliani oppure stanno provando delle armi per combattere E.T. (Su questo ultimo punto non ho ben capito la trama del film)".


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MessaggioInviato: 15 aprile 2009, 22:39 
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Sono perfettamente d'accordo con i conti. Pensare che convenga organizzare una guerra piuttosto che semplicemente comprare il petrolio è ridicolo.

Però i dubbi riguardo alle compagnie private, tipo Halliburton, e ai loro legami col governo, sono leciti.


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MessaggioInviato: 15 aprile 2009, 22:54 
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thomas morton ha scritto:
Però i dubbi riguardo alle compagnie private, tipo Halliburton, e ai loro legami col governo, sono leciti.


Thomas: da che mondo è mondo dietro ai potenti stanno gli affari.
E' chiaro che se, mentre si fa la strategia militare del paese, ci si può pure guadagnare qualche miliardino, non c'è politico che si tirerebbe indietro.

Questa però, è cosa moralmente censurabile, ma ben diversa dall'immaginarsi complottoni planetari al solo scopo di rimpinguarsi il conto in banca.

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MessaggioInviato: 15 aprile 2009, 22:57 
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La guerra non è mai un affare. Per gli americani è stata una disgrazia dal punto di vista dei contribuenti che hanno visto lievitare i deficit fiscali (sotto Clinton gli usa erano in surplus) che aggiunti ai maxi-interventi pubblici post Lehman hanno fatto lievitare il debito pubblico. Vedremo i dati consuntivi ma probabilmente il debito federale arriverà a oltre il 70% del pil in tempi brevi e lo pagheranno le prossime generazioni.
Poi ci sono privati che ne approfittano ma il bilancio totale è negativo


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MessaggioInviato: 16 aprile 2009, 17:00 
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thomas morton ha scritto:
Pensare che convenga organizzare una guerra piuttosto che semplicemente comprare il petrolio è ridicolo.


Neanche se avesso regalato il petrolio agli americani sarebbe convenuto.


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MessaggioInviato: 16 aprile 2009, 17:38 
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Django ha scritto:
thomas morton ha scritto:
Pensare che convenga organizzare una guerra piuttosto che semplicemente comprare il petrolio è ridicolo.


Neanche se avesso regalato il petrolio agli americani sarebbe convenuto.


Eh eh...
Io, ai tempi, usavo dire che agli americani conveniva comprarlo in un bel drugstore a una bottiglia per volta, il petrolio...

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 Oggetto del messaggio: Re: Situazione Petrolio
MessaggioInviato: 14 luglio 2009, 20:24 
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Con le ultime notizie delle aste irachene, possiamo dire smentita una volta per tutte la faccenda della guerraepr il petrolio?

http://www.loccidentale.it/articolo/iraq%2C+finalmente+smentita+la+fantateoria+della+%E2%80%9Cguerra+per+il+petrolio%E2%80%9D.0074791

http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7941
http://www.asca.it/news-IRAQ__PETROLIO_E_GAS__SOLO_UN_CONTRATTO_PER_LE_COMPAGNIE_STRANIERE-842545-ORA-.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Situazione Petrolio
MessaggioInviato: 14 luglio 2009, 21:49 
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Grazie per le segnalazioni, Django!

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 Oggetto del messaggio: Re: Situazione Petrolio
MessaggioInviato: 14 luglio 2009, 22:00 
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Decisamente sì.
La cosa del resto era chiara sin dall'inizio, come ribadito più volte.
Personalmente, resto sempre dell'idea che la decisione di andare in Iraq sia stata una scelta strategica a livello geopolitico, in cui il petrolio non c'entrava nulla.
Il pretesto è stato quello delle armi di distruzione di massa (che erano convinti di trovare, altrimenti si sarebbero organizzati diversamente) ma il messaggio finale è che la dottrina della guerra preventiva non è una semplice teoria ma qualcosa di drammaticamente concreto. Messaggio sicuramente arrivato a chi di dovere, nel mondo islamico.
L'Afghanistan era una reazione diretta all'attacco. Una vendetta, qualcosa rivolto a quello che era successo.
L'Iraq è stata l'implementazione di una nuova dottrina, qualcosa rivolto al futuro: un monito.
Se la guerra in Iraq avesse avuto un corso diverso (con una vittoria immediata e definitiva e un rapido processo di pacificazione) il messaggio sarebbe stato decisamente più forte.
In un certo senso, per come la vedo io, è come se gli americani avessero voluto dimostrare che - oltre ad abbaiare - sanno mordere. E dall'altra parte, qualcuno si è fatto in quattro per dimostrare che mordere può costare molto caro, come testimoniano le migliaia di soldati americani caduti in Iraq.

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I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere...
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Non discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con la sua esperienza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Situazione Petrolio
MessaggioInviato: 14 luglio 2009, 22:09 
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Iscritto il: 6 settembre 2007, 15:50
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La guerra in Iraq in 14 righe.
Sono d'accordo.

Aggiungerei solo un certo tipo di calcolo sulla posizione strategica:
l'Iraq sta in mezzo a un bel gruppetto di paesi interessanti.

Una alleato particolare, monarchia assoluta a sfondo islamico, l'Arabia
Una teocrazia inserita nel novero dei "paesi canaglia", l'Iran.
Una repubblica(?) strettamente interessata alle problematiche dei rapporti fra Israele e Palestina (oltre che piuttosto intrallazzata con il Libano), la Siria.

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 Oggetto del messaggio: Re: Situazione Petrolio
MessaggioInviato: 18 luglio 2009, 0:39 
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Nel 2008 pur in deciso trend di ripresa la produzione irakena rimane al di sotto della produzione del 2000. Kamikaze permettendo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Situazione Petrolio
MessaggioInviato: 21 luglio 2009, 17:55 
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Iscritto il: 11 aprile 2009, 18:30
Messaggi: 17
aggiornamento anche sull'Afghanistan
http://www.giornalettismo.com/archives/32277/usa-afghanistan-iraq-e-il-mito-del-petrolio/


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